Risotto lenticchie e curry
Prendete un pugno di lenticchie ogni due persone per cui dovrete cucinare e mettetele a bagno in abbondante acqua per almeno mezza giornata.
Se nel frattempo quel cazzo di cane che vi semina il panico in cucina non è riuscito a rovesciare il recipiente con annessi legumi, preparate un brodo di verdure non troppo abbondante (bisognerà utilizzarlo tutto quanto per il risotto), buttateci dentro le lenticchie e fatele bollire per un quarto d’ora circa senza sale. Scolate le lenticchie e lasciatele raffreddare facendo attenzione a conservare il brodo in cui le avete cotte, mentre in un tegame farete appassire uno scalogno e mezza costa di sedano sminuzzati. Gettate delle porzioni scarse di Carnaroli o Arborio (le lenticchie fan volume nel piatto) e fate tostare a fuoco lento. Con il piede destro tenete a bada il cane che oramai presta morbosa attenzione a tutto ciò che succede in cucina, con la mano destra fate saltare il riso in modo che la tostatura sia uniforme e con la mano sinistra mescolate blandemente il brodo mentre riscalda.
Alzate la fiamma e spegnete il riso con della grappa (non troppa: un fondo di bicchiere per due o tre persone, mezzo bicchiere per quattro o sei e via discorrendo). Mescolate delicatamente e iniziate a far gocciolare il brodo in cui avete cotto le lenticchie. Come al solito il brodo in tegame dev’essere poco, altrimenti il riso lessa. A metà cottura unite le lenticchie e mezza carota tritata, sminuzzate un peperoncino se lo gradite e continuate a far cuocere.
Fate una piccola pausa mentre godete dell’introduzione di Marco Travaglio ad Annozero e poi aggiungete il curry. Aggiungete molto lentamente mezzo bicchiere di latte intero e il sale mentre continuate a mescolare lasciandolo evaporare. Quando i chicchi iniziano ad ammorbidirsi regolate il sale.
A cottura ultimata, fate riposare per cinque minuti e servite.
Il sapore è abbastanza dolce con il curry e il peperoncino che spezzano. Se lo preferite un po’ più speziato aggiungete una spolverata di rosmarino tritato finemente.
Deliziosa….. la ricetta, così come sarà il risultato.
Ma cosa suggerisce il cuoco, in assenza di cane che rompe i maroni? Va bene anche il marito?
bù
soup – er sondra (per l’occasione)
e con la gamba libera che ci si fa?
si passa lo straccio in terra per pulire le lenticchie rovesciate???
oppure (con la gamba libera e doverosamente depilata) ci si mette un reggicalze secsi come si deve, si filma il tutto e poi si fa un bel “book” da mandare a Silviolino, con il commento:”oltre le gambe c’è di più”….