40 acres and a mule

«El blues es poesìa, amor, dolor, flamenco» — Eric Burdon

Category: Bookz

Communism? Don’t talk to me about communism!

[…] Claudio Sabelli Fioretti: Perna dice che nel dibattito tra Berlusconi e De Benedetti, tu stavi dalla parte di Berlusconi. Che eri anticomunista, insofferente verso i buonismi e i perdonismi sinistrorsi. Che in politica sembravi stare a cavallo tra il MSI e la DC più conservatrice. Che eri un tradizionalista sostenitore della messa in latino.
Marco Travaglio: Perna pensa che io mi sia buttato a sinistra. Mentre io sono anticomunista oggi come lo ero allora. Però non c’è più il comunismo, quindi non mi sembra il caso di perdere tempo. Sarebbe come schierarsi contro i cartaginesi. Ma ogni giorno constato i danni che ha fatto il comunismo in Italia, infatti abbiamo Giuliano Ferrara, Adriano Sofri, Sandro Bondi. Questi sono i peggiori crimini del comunismo. […]

“Il rompiballe. Un anno dopo” di Claudio Sabeli Fioretti, Aliberti Editore

Raw stories

«Qualche tempo fa ho letto sul giornale che certi insegnanti avevano ritrovato un sondaggio inviato negli anni Trenta a un certo numero di scuole di tutto il paese. Era stato fatto un questionario sui problemi dell’insegnamento nelle scuole. E loro hanno ritrovato i moduli compilati e spediti da ogni parte del paese, con le risposte alle domande. E i problemi più gravi che venivano fuori erano tipo che gli alunni parlavano in classe o correvano nei corridoi. O masticavano la gomma. O copiavano i compiti. Roba così. E allora avevano preso uno di quei moduli rimasto in bianco, ne avevano stampate un po’ di copie e le avevano mandate alle stesse scuole. Dopo quarant’anni. Be’, ecco le risposte. Stupri, incendi, assassini. Droga. Suicidi. E io ci penso a queste cose.
Perchè il più delle volte, quando dico che il mondo sta andando alla malora, e di corsa, la gente mi fa un mezzo sorriso e mi dice che sono io che sto invecchiando. E che quello è uno dei sintomi. Ma per come la vedo io uno che non sa capire la differenza fra stuprare e ammazzare la gente e masticare la gomma in classe è messo molto peggio di me. E quarant’anni non sono mica così tanti. Magari fra altri quaranta la gente avrà aperto gli occhi. Sempre che non sia troppo tardi»

Cormac mcCarthy, “Non è un paese per vecchi”, ed. Einaudi

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