When the levees break
Se c’è un’arte in cui i mastri sfornatori panicottari —che son sempre nel giusto e che non accettano mai alcun contradditorio— sono imbattibili, è quella di riuscire sempre a stupire in peggio e di saper sempre trovare la bestialità tale da far impallidire anche l’evento funesto che monopolizza l’attenzione.
«È ora di mettere da parte le diatribe, le critiche e le accuse».
Insomma nemmeno quando le peggiori conseguenze dei nostri errori sono sotto gli occhi di tutti la ragione può batter cassa: nemmeno quando i sismologi gli apprendisti sismologi in erba lanciano l’allarme e vengono dati per mitomani e querelati, quando gli edifici di soccorso necessitano loro stessi di aiuto per non trascinarsi appresso altri morti. Insomma nemmeno quando è chiaro oltre a ogni possibile scetticismo che c’è qualcuno che ha sbagliato e che questo errore l’hanno pagato in tanti con la vita, anche allora dobbiamo tacere, ché si manca di rispetto al lutto di chi ha perso parenti, casa e averi.
Quando Katrina ha fatto scempio di New Orleans mettendo su palcoscenico la triste Caporetto dell’amministrazione interna Bush, quando è stato chiaro che chi si doveva occupare della sicurezza di una zona densamente popolata, in un’area facile alla furia degli uragani come quella, non aveva assolto il suo compito, nessuno tra i media, gli amministratori o i cittadini americani ha parlato di «inopportunità» nella ricerca delle responsabilità e nelle accuse di inefficienza a chi si doveva occupare della sicurezza civile.
Non era accanimento, ricerca di un capro espiatorio o vendetta: era banalmente un’equazione di bilancio nel calcolo delle responsabilità di uomini deputati a prendere delle decisioni e ad applicare la loro pluri-dollarata professionalità.
«Come accade, ditemi,
«La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione»
Last sketches