Broccolo è chi il broccolo fa!

Adoro i broccoli.
Non i semplicioni à la Forrest Gump, intendo proprio la squisita variante verde intenso del cavolo.

Capite bene che avendo mamma pugliese DOP e babbo mezzo pugliese —ma con un’adorazione purosangue per quella cucina— fin da piccolo ho avuto il piacere di ritrovarmi nel piatto quelle meravigliose infiorescenze lesse e cucinate in tutte le forme. Una di queste forme —la più sdoganata, in realtà— è proprio la pasta coi broccoli; molto banalmente dei broccoli lessati cui poi si unisce una pasta corta fatta lessare tradizionalmente e poi scolata e condita con olio extravergine.

La ricetta qui di seguito credo sia abbastanza abbordabile e conosciuta, ma va detto —non senza una punta d’orgoglio da parte mia— che io l’ho scoperta tutta da solo una sera di quest’estate mentre ero solo in casa.

Prendete tre o quattro testone di broccoli belle grandi. Tagliate via con un coltello le infiorescenze e spelate i tronchi vicini alla radice. Poi sezionate longitudinalmente tutti i gambi e il tronco appena spelato in tanti tocchetti del diametro di un centimetro al massimo e lunghi al più quattro, cinque centimetri.
Se avete un cane coglione come il mio ci metterete un bel po’ a fargi capire che non state affettando una costoletta di maiale ma una banalissima verdure per cui è inappetente.
Prendete il tutto e mettetelo in una pentola di quelle per lessare la pasta con due pugni di sale. Portate a ebollizione e lasciate cuocere per una decina di minuti abbondanti.

Preparate una besciamella un po’ più fluida del normale con una noce di burro, un pizzico di sale, un pugno di farina (io uso quella di grano duro perché dà una crema più saporita) e versate a pioggia un litro di latte (meglio se intero). Quindi spolverate con noce moscata e pepe bianco (in mancanza va bene anche il nero, in barba a Sa Finanza!).
Ricordatevi di girarla in continuazione grattando il fondo; non fate come il sottoscritto che la prima volta che ha fatto una besciamella l’ha lordata tutta quanta col terribile sapore di bruciato del latte abbandonato sul fuoco. 

Ora scegliete un formato di pasta abbastanza corto; io di solito uso caserecce, mezzepenne, penne rigate, fusilli o gomiti rigati. Gettate un mezzo chilo circa di pasta a lessare assieme ai broccoli.
Quando la pasta è molto al dente tiratela e versatene uno strato a coprire una teglia da forno leggermente unta di olio d’oliva per non farla attaccare. Poi coprite con uno strato di grana grattugiato, uno di fontina (o altro formaggio fondente affettato) e quindi un ultimo di besciamella. Continuare a ruota fino ad aver riempito la teglia. Teminate il tutto aggiungendo uno strato di grana grattuggiato in cima.

Infornate per una mezzoretta con forno a duecento gradi circa, poi passate il tutto qualche minuto al grill per far fare quella magnifica crosticina tipica della pasta al forno, e infine sfornate.

Da mangiarsi non troppo calda.

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