“Then she found me”

[**1/2]

 

Il Mereghetti ci ha detto decisamente bene: Helen Hunt è davvero notevole come regista, ed è una piacevole scoperta. Sa aver gusto nei punti giusti e sa far trasparire dalla pellicola la vibrazione necessaria per non rendere verbosa l’immagine senza lasciarsi andare alla fotografia sciatta. Quello che poteva prendersi la briga di sottolineare e che invece tralascia, è che la sceneggiatura è tessuta decisamente male; e poco ci scappa quanto si impacchetta il tutto: un film girato bene se la sceneggiatura non convince fa comunque una brutta impressione.
Sembra quasi combattuto: prima antiretorico, poi stucchevole quando sfocia nel romantico, poi anticonformista sulle questioni sociali molto attuali, poi di nuovo bolso. Come se la regista in primis non fosse convinta della sceneggiatura.
Una cassoëla poco riuscita.

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