Malloreddus con lo zafferano all’ortolana

Malloreddus all'ortolanaAvete presente quel caldo opprimente da scirocco che non ti lascia manco la voglia di alzarti dalla poltrona? E avete presente invece cosa significa avere due belve inferocite che hanno fame e non vogliono sentire scuse?
Beh, mia cara Calippa, questo più che estro è stato far di necessità virtù.

Prendete una melanzana nera piuttosto grossa, un peperone rosso e arrostiteli alla griglia oppure al forno (il peperone a metà e la melanzana a fettine).
Quando saranno del tutto cotti, tagliateli a fiammiferi o a dadini e mettete a cuocere mezzo chilo di pasta. Io la seconda ho optato per dei malloreddus allo zafferano per il loro sapore delicato, ma la prova di questo piatto è stata su dei sedanini Garofalo.
Quando mancano due o tre minuti alla cottura della pasta mettete le verdure tagliate a saltare in una padella con pochissimo olio e salatele. Quando la pasta sarà cotta al dente, scolatela e fatela saltare nella pentola delle verdure per due o tre minuti; poi spegnete e lasciate raffreddare.
A freddo aggiungete qualche fogliolina di menta tritata, un’abbondante manciata di basilico sminuzzato, pepe nero macinato a volontà e altro olio crudo.
Da sbafare tiepido o freddo.

A modesto avviso del sottoscritto, si sposa a meraviglia con un Carignano del Sulcis come il Buio o con un altro rosso di carattere.

Pollice alto di PuntoGì e latrato spinto di Boogie.

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