Ragtime millionaire

Tagliando i fondi alle forze dell’ordine, limitando fortemente i poteri d’indagine e introducento a sprazzi e con almeno tre false partenze l’invenzione della sicurezza cacio e pepe più comunemente detta “ronde”, il governo Berlusconi riesce a mettere nel sacco due pericolosi capimafia nella lista dei trenta più grandi ricercati in Italia. E come nella più triste tradizione italiana parte anche il codazzo di statistiche con i più, i punti percentuale e i numeri sparati ad altezza uomo da Minzolini sul TG1 in prima serata: «aumento vertiginoso dei catturati nella lotta alla mafia rispetto ai precedenti governi».
Immagini da populismo di ribalta: un po’ come se un clochard che ha ricevuto un’inaspettata e lauta donazione da un anonimo passante, a fine serata dicesse tra sé e sé che ha inanellato un aumento dei 1500% in solo un giorno sui propri profitti.

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4 thoughts on “Ragtime millionaire

  1. Solo per ricordare al governo, a Minzolini, e anche a te, che la cattura dei delinquenti, ivi compresi i mafiosi, non è operata dal governo, bensì dalle forze dell’ordine che agiscono su mandato dei magistrati e sulla base delle loro indagini.

    (Ma quando si catturano i mafiosi, dei magistrati – vera ossessione del governo – come d’incanto ci si dimentica…).

    1. Mai scritta una cosa del genere, infatti.
      Ho scritto solo che, au contrarie, proibendo le intercettazioni per alcuni reati e tagliando i fondi per la sicurezza si può mettere il bastone tra le ruote ai magistrati.

  2. Avrai sentito anche tu che tutti i telegiornali – avallando quanto detto dal governo – attribuivano a quest’ultimo la cattura.

    (E senza volerlo hai anche tu scritto “il governo Berlusconi riesce a mettere nel sacco due pericolosi capimafia”).

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