Tagliatelle del porcaro

Una delle mie ricette preferite, presa a prestito da mia madre che me la insegnò anni fà un po’ più rude e casereccia. Richiede pazienza per i tempi di cottura biblici dei peperoni.

Prendete un peperone giallo piuttosto grosso, affettatelo alla julienne e fatelo appassire in olio. Poi innaffiatelo di vino bianco e coprite il tegame lasciandolo stufare con uno spicchio d’aglio. Ogni tanto rimestate, e se necessario aggiungete dell’acqua. A fine cottura il peperone dev’essere completamente disfatto e tenero al tocco; potrebbe volerci anche un’ora al fuoco.
Mettete da parte i peperoni stufati. Aprite un pezzettino di luganega o salsiccia (assolutamente senza anice) di una ventina di centimetri e sbriciolate in teglia il contenuto. Fate soffriggere a fuoco vivace girando abbastanza di frequente e sminuzzando con un cucchiaio di legno i pezzi che rimangono troppo grossi; dopo cinque minuti aggiungete  i peperoni. Fate colare quattro/cinque cucchiai di panna, salate e rimestate delicatamente mentre il composto cuoce a fuoco lento; se piace aggiungente un pizzico di salvia tritata.
Mettete al fuoco le tagliatelle; quando sono quasi cotte tiratele e fatele saltare nel sugo.

Servite aggiungendo basilico e condendo con una buona dose di Grana o Parmigiano. Non male anche il pecorino, a patto che sia fresco.

[Foto a breve]

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