Risotto con la luganiga al profumo di noce moscata

Punto cardine per questa ricetta sono il buon brodo di carne e una buona luganiga. Al posto delle luganiga potete usare benissimo la tradizionale salsiccia, a patto però che sia senza semi di anice.

Per due persone procuratevi una spanna circa di luganiga.
Gettate il riso a tostare con lo scalogno, e fatelo sfumare con un dito di grappa allungata con un bianco dal sapore piuttosto intenso. Mentre iniziate a far colare il brodo, sventrate la luganiga e gettatene l’impasto a bocconcini dentro la casseruola col risotto. Con un cucchiaio di legno spezzettate ulteriormente i bocconi che fossero rimasti troppo grossi. Poi continuate a cuocere normalmente il risotto.
A tre minuti dalla fine della cottura aggiungete tre/quattro cucchiai di latte intero e mescolate delicatamente.
A fine cottura, e prima di lasciar riposare per la mantecatura, cospargete di abbondante noce moscata e pepe nero; poi date un’ultima mescolata.

Rigorosamente con vino rosso.

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2 thoughts on “Risotto con la luganiga al profumo di noce moscata

    1. Il burro a fuoco spento è uno dei tre modi che conosco per far mantecare il risotto. Si può anche mettere un cucchiaio (o cucchiaino) di panna da cucina sempre due/tre minuti prima di spegnere il gas, oppure del latte intero.
      Il burro forse è la più ortodossa delle tre versioni, e che io sappia anche l’originale. Ma con condimenti già abbastanza saporiti e grassi come questo o il risotto gorgonzola e noci io preferisco non calcare troppo la mano…

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